Il quadro normativo 2026: dalla perdita finanziaria al beneficio fiscale
Nel contesto economico attuale, la gestione dei crediti deteriorati rappresenta una sfida costante per la tenuta dei bilanci aziendali. Spesso le imprese commettono l'errore di trascinare per anni nei propri attivi crediti ormai "fantasma", pagando imposte su utili che, di fatto, non si sono mai realizzati. La deduzione perdite su crediti 2026 segue regole precise stabilite dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Per poter portare a perdita un credito e ridurre l'imponibile fiscale, non è sufficiente la semplice volontà del creditore; occorre dimostrare che sono stati compiuti tutti gli sforzi necessari per il recupero e che tali sforzi hanno dato esito negativo.
Esistono diverse fattispecie che permettono la deduzione automatica (come i crediti di modesta entità o quelli vantati verso debitori soggetti a procedure concorsuali), ma la casistica più frequente riguarda i crediti che non rientrano in queste categorie. In questi casi, l'unico modo per legittimare la defiscalizzazione insoluti di fronte all'Agenzia delle Entrate è la prova certa e precisa della perdita. Qui entra in gioco l'importanza di una struttura professionale: un'azione di recupero documentata, che si conclude con un verbale di infruttuosità, costituisce la prova regina. Senza questa documentazione, l'azienda rischia non solo di perdere il denaro, ma anche di subire accertamenti fiscali per aver dedotto costi in assenza di prove adeguate della loro inesigibilità.
La Relazione di Inesigibilità: il documento chiave di Trattiada
Quando ogni tentativo di riscossione fallisce, l'intervento di Trattiada non termina, ma si evolve in una fase cruciale per la salvaguardia del bilancio: la produzione della certificazione inesigibilità credito. Molti imprenditori ignorano che una semplice lettera di un avvocato che dichiara "difficile il recupero" non ha valore fiscale. La "relazione di inesigibilità" emessa da un'agenzia di recupero crediti autorizzata ai sensi dell'art. 115 TULPS, invece, attesta formalmente che il debitore è irreperibile, nullatenente o che i costi di un'eventuale azione giudiziaria supererebbero il beneficio economico atteso.
Questo documento è fondamentale per due motivi principali. In primo luogo, permette di operare la variazione in diminuzione del reddito d'impresa nell'esercizio di competenza, garantendo un risparmio immediato sull'IRES e sull'IRAP. In secondo luogo, è lo strumento indispensabile per il recupero IVA crediti non riscossi. Grazie alle normative vigenti, una volta accertata l'infruttuosità del recupero attraverso una procedura documentata, l'azienda può emettere una nota di variazione IVA, recuperando l'imposta versata allo Stato per una fattura mai saldata. Trattiada fornisce ai propri clienti un dossier completo che include le visure, i rapporti informativi e il dettaglio delle attività di esazione svolte: un pacchetto blindato che mette al sicuro l'azienda da contestazioni tributarie e pulisce il bilancio da poste attive fittizie.
Strategia: 5 modi per ottimizzare la gestione dei crediti deteriorati
Per affrontare con successo la chiusura dell'anno fiscale e minimizzare l'impatto degli insoluti, è necessario agire con metodo. Ecco 5 consigli pratici ed educativi sviluppati dai consulenti Trattiada:
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Tempestività dell'azione: Non aspettare che il credito diventi troppo vecchio. Un'azione di recupero avviata entro 90 giorni dalla scadenza ha il 60% di probabilità in più di successo. Se fallisce, avrai prima la documentazione per la deduzione.
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Monitoraggio costante del "modesto valore": Per i crediti fino a 2.500 euro (o 5.000 per le aziende più grandi) scaduti da oltre sei mesi, la deduzione è semplificata. Tuttavia, la prova del tentativo di recupero professionale rimane la via più sicura per evitare contestazioni sulla "certezza" della perdita.
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La Relazione come scudo fiscale: Utilizza la relazione di inesigibilità di Trattiada non solo per le tasse, ma anche per giustificare ai soci o agli istituti bancari la pulizia del bilancio. Un bilancio "pulito" aumenta il rating creditizio dell'azienda.
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Recupero dell'IVA: Ricorda che il recupero dell'imposta è possibile solo entro termini precisi. Avere una certificazione pronta non appena si constata l'insolvenza permette di emettere le note di credito tempestivamente, senza perdere i benefici dell'anno fiscale in corso.
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Analisi del portafoglio crediti: Periodicamente, sottoponi a Trattiada l'elenco dei tuoi crediti "incagliati". Spesso, una valutazione professionale può identificare quali posizioni possono essere ancora recuperate e quali, invece, devono essere immediatamente convertite in risparmio fiscale tramite la messa a perdita.
In sintesi, la logica del "perdere tutto" appartiene al passato. Con una gestione professionale, l'insoluto smette di essere solo un costo e diventa un elemento di ottimizzazione fiscale. Trattiada si pone come il partner tecnico capace di chiudere il cerchio: dal tentativo di incasso alla protezione del bilancio.
Non lasciare che i tuoi crediti insoluti pesino sul tuo bilancio
Trasforma i tuoi crediti inesigibili in un'opportunità di risparmio fiscale immediato. Affidati alla competenza di Trattiada per ottenere certificazioni professionali e inattaccabili, garantendo alla tua azienda la massima efficienza finanziaria e fiscale.
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